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Ingegneria Elettrica/Elettrotecnica.
Coordinatore dei Corsi di Studi in Ingegneria Elettrica
prof. ing. Ezio Santini
Dip. di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica
Via delle Sette Sale, 12 B – 00184 Roma
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MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D’AREA

SULLE MODALITÀ DI ACCESSO

AL CORSO DI LAUREA

IN INGEGNERIA ELETTROTECNICA

L’ingegneria elettrotecnica ha un ruolo primario nel nostro mondo, ed è da sempre una delle colonne portanti del nostro sistema industriale, il quale è basato sull’energia. È sufficiente ricordare i settori tradizionali, quali gli impianti di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, i generatori e i motori elettrici, la trazione elettrica su rotaia, che sono vitali per la società e che danno lavoro ad un grandissimo numero di persone. Ma le necessità sempre crescenti, i costi dell’energia, le difficoltà di approvvigionamento, la richiesta di innovazione e di nuovi servizi, hanno portato prepotentemente alla ribalta nuovi campi di intervento, quali i veicoli elettrici su gomma, il fotovoltaico e la generazione distribuita in genere, le smart grids, i sistemi di accumulo dell’energia elettrica, la domotica, il management dell’energia.

Nell’anno accademico 2012-2013, il corso di laurea di primo livello in Ingegneria Elettrotecnica di Sapienza – Università di Roma sarà l’unico corso di laurea della facoltà di Ingegneria Civile e Industriale ad accesso non contingentato. Tutti gli altri corsi di laurea di primo livello sono infatti a numero programmato; il corso di laurea in Ingegneria Elettrotecnica è invece a numero non programmato.

Le ragioni sono molteplici. Innanzi tutto, il corso di laurea triennale di Ingegneria Elettrotecnica è unico nel Lazio; nell’intera Italia centrale è attivo un solo altro corso di laurea in Ingegneria Elettrotecnica a l’Aquila (e non è necessario ricordare tutti i problemi drammatici conseguenti al terremoto del 2009). A Sud ci sono corsi di laurea di Ingegneria Elettrotecnica a Napoli, Bari, Palermo e Catania; le sedi del nord sono Torino, Milano, Padova, Pavia, Bologna e Genova. Il nostro corso di laurea accoglie quindi giovani non solo dall’area urbana, ma anche da tutta la regione e da quelle limitrofe. Limitare l’accesso significherebbe fare un cattivo servizio al Paese, che ha un grandissimo bisogno di tecnici qualificati nei settori dell’energia in generale e dell’ingegneria elettrotecnica in particolare.

Peraltro, nel Lazio, e soprattutto a Roma, c’è una vera e propria “fame” di ingegneri elettrotecnici. L’ingegnere elettrotecnico è uno dei principali attori nella produzione e distribuzione dell’energia elettrica: ed è inoltre evidente che queste attività non possono essere delegate ad una struttura geograficamente remota, ma devono essere svolte sul territorio.

Le richieste di giovani laureati, in numero sempre crescente, provengono da:

          grandi enti nazionali di produzione e trasmissione dell’energia: Enel, Terna, Eni, Snam Rete Gas e relative strutture di supporto, aziende sub-fornitrici

          Grandi enti nazionali della mobilità: Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana, NTV

          Grandi aziende locali dell’energia e della mobilità: ACEA, AMA, Atac, Cotral, Metro Roma

          Grandi Aziende energivore: TelecomItalia, Rai, Mediaset

          Aziende installatrici elettriche e termiche, con particolare riferimento alla cogenerazione ed al fotovoltaico

          Aziende di automazione e utilizzo di motori elettrici

          Aziende di servizi energetici (ESCO)

          Aziende edili e di ingegneria civile in genere

          Industrie manifatturiere

          Studi di progettazione

Per l’ingegneria elettrotecnica, la limitazione dell’accesso ai corsi di laurea di settore è quindi una contraddizione dal punto di vista dell’utilità sociale: noi dovremmo infatti incoraggiare le iscrizioni, non solo per aiutare i nostri giovani ad avere un lavoro sicuro, ma anche per fornire alla società dei tecnici che possano efficacemente contribuire allo sviluppo e all’innovazione e alla ricerca, senza peraltro trascurare le problematiche convenzionali di progettazione, costruzione e manutenzione.

La limitazione dell’accesso equivale ad affermare che la nostra struttura può accogliere soltanto un numero limitato di Allieve e di Allievi. Ciò non è lontano dalla realtà, ma il punto è che questo numero è comunque inferiore alla necessità del sistema-Paese. I tempi e le contingenze ci impongono sacrifici severi: e noi siamo disposti a lavorare di più nell’interesse della collettività ed in definitiva del nostro Paese. Noi garantiamo il nostro impegno per la riuscita dei nostri Allievi.

Da quanto sopra riportato è del tutto evidente che il futuro professionale degli ingegneri elettrotecnici è assicurato, e che lo sarà sempre più nel futuro. L’ingegneria elettrotecnica non ha mai conosciuto crisi, e non ne potrà conoscere finchè la società avra bisogno di energia elettrica.

Le nostre Ragazze ed i nostri Ragazzi possono iscriversi con fiducia al nostro corso di laurea. Chiunque abbia volontà di studiare e di impegnarsi avrà certamente una ottima riuscita.

E comunque, a parte l’utilità sociale e la sicurezza dell’impiego: le nozioni, i concetti, le metodologie che noi impartiamo sono veramente straordinari. L’elettromagnetismo, la conversione elettromeccanica dell’energia, la trasmissione e l’utilizzo dell’energia elettrica, e tutte le nostre applicazioni fisico-matematiche in genere, sono branche della conoscenza di grande bellezza ed eleganza. L’ingegneria elettrotecnica è culturalmente consolidata, ma ha ancora un grande futuro, tutto da scoprire.  

Roma, 29 Aprile 2012

Il presidente del Consiglio d’Area di Ingegneria Elettrotecnica

Ezio Santini